Altra stronzata che si sente in giro
nell'ambiente RC (da questo momento questa sarà l'abbreviazione di
radical-chic) riguarda la funziona del carcere. Secondo costoro, la
funzione del carcere sarebbe rieducativa e non punitiva. Perchè?
Perchè lo dice la Costituzione naturalmente. Ora, premesso che la
Costituzione non è la Bibbia e che chiunque può metterla in
discussione, andiamo a vedere cosa dice l'art. 27 comma 3 della
nostra Costituzione: "le
pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di
umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato."
Dunque si dice cosa diversa, che le pene devono TENDERE alla
rieducazione, non che quest'ultima sia l'unico fine da intraprendere.
Anche se non è specificato è scontata la funzione retributiva (che
è un modo gentile per non dire punitiva), del resto pensiamoci un
po': se la pena non fosse punitiva non avrebbe senso condannare ad un
tot di anni l'imputato. Anzichè dare 15 anni di galera si dovrebbe
dire che la pena fnisce quando il reo viene rieducato. E l
rieducazione può completarsi in un mese, in un anno, in dieci anni
oppure mai; dipende da soggetto a soggetto. Ma giustamente questo non
avviene perché un conto è rieducare (che significa semplicemente
che una volta uscito il reo non commetterà più crimini) un altro è
la GIUSTA pena. Sono due cose diverse, uno può essere rieducato
anche in un anno ma se commette un reato che merita 20 anni è giusto
che si prenda quella pena. Stesso discorso per il pentimento, uno può
pentirsi anche dopo 5 minuti aver commesso il fatto, ma non per
questo bisogna escluderlo dalla giusta pena. E poi non possiamo
essere sicuri al 100% che un pentito lo sia davvero; il suo può
essere un pentimento strumentale alla sua scarcerazione anticipata.
Insomma cari RC, mettetevelo bene in testa: il carcere è anche e
oserei dire SOPRATTUTTO punitivo.
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